Xiaomi sfida l’iPhone 6 con un nuovo smartphone

Il nuovo Mi Note costa meno della metà del dispositivo di Apple: eppure a temere di più la concorrenza dei cinesi dovrebbe essere Samsung

REUTERS – Lei Jun, Ceo di Xiaomi, mostra il Mi Note – 15/01/2015 BRUNO RUFFILLI

Xiaomi si è affermata in soli quattro anni sul mercato cinese degli smartphone, e attualmente è il terzo produttore al mondo. Produce apparecchi dalle ottime caratteristiche hardware, mentre per il software si fa dare una mano dall’inventore di Android, Hugo Barra, che ha lasciato San Francisco per Pechino. Oggi sfida apertamente Apple, lanciando sul mercato il nuovo Mi Note, smartphone di ultima generazione che punta a scalzare dal trono l’iPhone 6 Plus della compagnia di Cupertino.

 

Il Mi Note, come dichiarato dalla stessa Xiaomi, è «più leggero e più sottile (6,95mm) dell’iPhone, con un display da 5,7 pollici e videocamera da 13 megapixel. Monta un processore da 3 GB di Ram e una batteria da 3000 mAh».

 

Il prezzo di vendita per il modello a 16 Gb è di 2299 yuan (371 dollari), meno della metà dell’iPhone 6 Plus. Il prezzo del modello Pro, invece, è di 520 dollari: ma in questo caso lo schermo da Full Hd diventa QHD (1.440 x 2.560 pixel), mentre il processore è un Qualcomm Snapdragon 810 64 bit octa-core con GPU Adreno 430, con 4 GB di RAM, 64 GB di memoria interna. Da top di gamma anche  la connessione cellulare: LTE Cat. 9 a 450 Mbps.

 

Così l’obiettivo, in realtà, pare spostarsi: non più Apple, ma Samsung, che ha diversi prodotti nella stessa fascia di prezzo dell’azienda cinese (e forse non è un caso che il Mi Note richiami anche nel nome il Galaxy Note 4, che ha caratteristiche molto simili ma prezzo decisamente più elevato).

 

L’azienda cinese vende solo online, a prezzi stracciati. Così  nel 2014  è cresciuta  del 336%, contro il 26% di Apple (mentre Samsung perde quasi il 20%, secondo i dati Canalis) e oggi copre  il 6% del mercato globale, anche se la sua distribuzione è limitata perlopiù a Cina e India. Il prossimo passo sarà entrare nei mercati internazionali, asiatici ed europei: c ome OnePlus e Huawei, è il simbolo di una Cina sempre più aggressiva sul mercato degli smartphone. L’obiettivo del Ceo Lei Jun è diventare il primo produttore al mondo in cinque o dieci anni, ma non è detto che non ci riesca prima.

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