Il servizio di messaggistica istantanea per antonomasia su mobile raggiunge quota 800 milioni di utenti attivi mensilmente
WhatsApp ha adesso 800 milioni di utenti attivi mensilmente, con una progressione che potrebbe permettere al servizio di raggiungere il miliardo di utenti entro fine anno. A rivelare le nuove cifre è stato Jan Koum, CEO di WhatsApp, che nei precedenti mesi di agosto e gennaio annunciava rispettivamente il traguardo dei 600 e 700 milioni di utenti mensili, con una crescita incessante per il servizio di messaggistica.
Si tratta di un mercato particolarmente congestionato, in cui WhatsApp domina su parecchie delle nazioni occidentali. Non c’è una funzionalità specifica che rende quello di Koum il servizio migliore su basi oggettive, ed è proprio la sua diffusione l’elemento cardine che ne sancisce la crescente popolarità. È quindi un download quasi obbligato su mobile, ed è stato un acquisto obbligato anche per Zuckerberg lo scorso anno.
Il boss di Facebook ha acquisito la proprietà del servizio di messaggistica istantanea per circa 22 miliardi di dollari, una cifra esorbitante se consideriamo che WhatsApp si basa su strategie non troppo floride sul piano commerciale. L’unica fonte di guadagno attualmente è data dal piano di abbonamenti annuali da meno di un euro per ogni utente, cifra insufficiente per colmare l’investimento nel breve termine.
Durante l’ultima chiamata agli investitori, Mark Zuckerberg ha parlato proprio dell’argomento, sostenendo che l’acquisizione della società diventerà profittevole quando questa raggiungerà il miliardo di utenti: “WhatsApp si trova dove Facebook si trovava intorno al 2006 o 2007” – ha detto il CEO di Facebook – “Quando era solo un prodotto per le masse, e non c’era alcun business nell’ecosistema”.
WhatsApp è stato aggiornato da poche settimane con le chiamate vocali, servizio anch’esso offerto nello stesso piano di abbonamenti. È attualmente disponibile solo sul client per dispositivi Android, ma è in dirittura d’arrivo su iOS e Windows Phone. Si tratta di una funzionalità già presente su molti altri client di messaggistica, Facebook Messenger incluso, ma che fra poche settimane potrebbe essere a piena disposizione di gran parte degli 800 milioni di utenti di WhatsApp.